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  ESPERIENZE LETTERARIE

Rivista trimestrale di critica e di cultura fondata da Mario Santoro, diretta da Marco Santoro.
Trimestrale
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Rubriche: Saggi; Contributi; Note; Occasioni; Recensioni; Schede bibliografiche; Spoglio delle riviste.

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ESPERIENZE LETTERARIE
Anno 2010 - N. 1

(a cura di Orlandi Antonella )

STEFANO U. BALDASSARRI , La “Invectiva in Florentinos” di Antonio Loschi

E’ proposta la prima edizione critica di un testo fondamentale scritto dal segretario visconteo Antonio Loschi, durante la guerra che contrappose Firenze a Milano all’inizio del xv secolo, la “Invectiva in Florentinos” (1401), cui Coluccio Salutati rispose due anni dopo con la sua famosa replica (il “Contra maledicum et obiurgatorem”, meglio nota come “Invectiva in Antonium Luscum”). Il presente studio offre anche la prima versione italiana del testo latino di Loschi.

Pag. 3-28

 

 

STEFANO PRANDI, Boito tra "Paradiso e Inferno" nel duetto amoroso dell'Otello

Il saggio individua, all’interno del primo atto dell’ ”Otello” boitiano, una matrice narrativa virgiliana che ne garantisce una profonda coesione drammatica. In secondo luogo è rilevata una trama intertestuale con la “Commedia” che permette al librettista di riprodurre gli effetti di sottofondo ironico propri del personaggio shakespeariano di Iago: controcanto reso più incisivo dalla tecnica del rovesciamento parodico che caratterizza l’esperienza di Boito come poeta scapigliato.

Pag. 29-42

 

 

SPALANCA CARMELO, Tra sogno e realtà. Il

Il saggio si propone di illustrare un’opera poco nota di Leonardo Sciascia, la raccolta di racconti "Il mare colore del vino" del 1973, mettendo in rilievo l’importanza e l’originalità della silloge. In essa infatti lo scrittore oscilla fra due poli, la tradizione e l’innovazione, l’adesione ai modelli neorealistici e la tendenza ad elaborare nuove forme espressive. In tale ambito, oltre al racconto eponimo "Il mare colore del vino", sono particolarmente interessanti i racconti apocrifi sul caso Crowley ed "Eufrosina", dove l’autore adotta – sulle orme di Stendhal – la tecnica della riscrittura e delinea un profilo impietoso della società italiana.

Pag. 43-69

 

 

CONTRIBUTI

GENNARO TALLINI, Il "Tractatus de natura et proprietatibus balnei de Burmio vallis Tellinae et de modo balneandi" di Giovanni Cirambello da Gandino

E’ presentato l’inedito "Tractatus de natura et proprietatibus balnei de Burmio" […] di Giovanni Cirambello da Gandino; composto dopo il 1441 (data in cui l’autore avrebbe conseguito la laurea in medicina all’università di Pavia), è stato ricopiato e collazionato da mano ignota in un volumetto rilegato, ora conservato presso la biblioteca “Angelo Mai” di Bergamo. Conosciuto come ma186,gemello di altri due tomi (ma184 e ma185) e segnalati nell’"Iter Italicum" di P. O. Kristeller, consta di una serie di manoscritti copiati da altre fonti e trattanti l’argomento dei bagni termali, da Raimondo Lullo ed altri poligrafi al "Tractatus de thermis Bormii" di Pietro da Tusignano (1396) uno dei primi del genere. Dell’opera di Giovanni da Gandino, si restituiscono i ca. 200 versi e se ne indicano le fonti (Avicenna, lo stesso Pietro da Tusignano e altri) secondo il modello poetico-didascalico già utilizzato da altri medici a lui contemporanei.

Pag. 71-88

 

 

MARIA TAGLIENTI, Il poliziesco. Ragguagli e letture critiche su Leonardo Sciascia

Nell’ambito della variegata produzione sciasciana il poliziesco occupa un posto di riguardo. I racconti più noti, in parte anche quelli più scomodi, sono infatti dei gialli: “Il giorno della civetta” (1961), “A ciascuno il suo” (1966), “Il contesto” (1971), “Todo modo” (1974), per certi versi “Porte aperte” e gli ultimi, “Il cavaliere e la morte” (1988) e “Una storia semplice” (1989). Noto ai più come autore di gialli di mafia, viene da chiedersi il perché della scelta di Leonardo Sciascia di raccontare le sue storie di mafia e di strapotere, di menzogne e di collusioni ricorrendo alla forma del poliziesco. Ma Sciascia non solo è stato un insigne scrittore di gialli, ma anche avveduto critico di questa forma letteraria, ed i suoi stessi lavori sono stati oggetto attento di molte letture critiche. Il presente articolo ritraccia quelle che sono state le tappe del rapporto tra Sciascia e il poliziesco, in particolare analizzando e ripercorrendo le varie letture critiche del poliziesco sciasciano e, ancor prima, il ruolo di Sciascia come critico del genere, fornendo utili ragguagli e spunti di riflessione.

Pag. 89-102

 

 

NOTE

ALBA COPPOLA, "Costantinopoli" di Edmondo De Amicis

In questo libro, la cui vicenda editoriale è puntualmente ricostruita, De Amicis si confronta con la tradizione consolidata della letteratura di viaggio, apportando nel contempo una nuova e stimolante dimensione legata ai valori del turismo borghese.

Pag. 103-109

 

 

GUGLIELMA GIULIODORI, Il periferico Zanzotto di "gnessulogo" / ovunque

Nella poesia di Andrea Zanzotto è analizzata la bipolare categoria del non-luogo, in cui ogni punto di riferimento è perduto e prevale un senso di vuoto e di disorientamento.

Pag. 111-118

 

 

ENRICO BERNARD, E venne "Il giorno degli assassinii"

E’ indagata la genesi del penultimo romanzo di Carlo Bernari, “Il giorno degli assassini” (1980), riproposto da Marsilio con la prefazione di Sergio De Santis, opera fondamentale della letteratura giudiziaria e poliziesca.

Pag. 119-130

 

 

RECENSIONI

DONATO PIROVANO, Dante e il vero amore. Tre letture dantesche, a cura di

Pisa-Roma, Ed. Serra - 2009

(Paola Baioni)

 

pag. 131-132

 

 

 

PASQUALE GUARAGNELLA, Teatri di comportamento. La "regola" e il "difforme" da Torquato Tasso a Paolo Sarpi, a cura di

Napoli, Ed. Liguori - 2009

(Marco Corradini)

 

pag. 132-134

 

 

 

LUCINDA SPERA, Verso il moderno. Pubblico e immaginario nel Seicento italiano, a cura di

Roma, Ed. Carocci - 2008

(Lucia Strappini)

 

pag. 134-136

 

 

 

,

Pag.

 

 

CHIARA FRENQUELUCCI, Dalla Mancha a Siena al Nuovo Mondo. Don Chisciotte nel teatro di Girolamo Gigli, a cura di

Firenze, Ed. Olschki - 2010

(Paola Pagano)

 

pag. 143-144

 

 

 

SANDRA COVINO, Giacomo e Monaldo Leopardi falsari trecenteschi. Contraffazione dell'antico, cultura e storia linguistica nell'Ottocento italiano, a cura di

Firenze, Ed. Olschki - 2009

(Irene Maria Civita Mosillo)

 

pag. 144-145

 

 

 

JULIE MARIE CAVAIGNAC, Le memorie di una sconosciuta, a cura di Valeria De Gregorio Cirillo

Atripalda, Ed. Mephite - 2009

(Maria Cristina Cafisse)

 

pag. 145-146

 

 

 

EPIFANIO AJELLO, Il racconto delle immagini. La fotografia nella modernità letteraria italiana, a cura di

Pisa, Ed. ETS - 2009

(Valentina Sestini)

 

pag. 146-147

 

 

 

FABIANA SAVORGNAN DI BRAZZA', Filologia e canti popolari nel carteggio Michele Barbi-Renata Steccati, 1930-1940, a cura di

Firenze, Ed. Olschki - 2009

(Irene Maria Civita Mosillo)

 

pag. 147

 

 

 

ANDREA MALAGUTI, La svolta di Enea. Retorica ed esistenza in Giorgio Caproni (1932-1956) , a cura di

Genova, Ed. Il Melangolo - 2008

(Samanta Segatori)

 

pag. 147-149

 

 

 

, Studi sulla letteratura italiana della modernita'. Per Angelo R. Pupino, a cura di Elena Candela

Napoli, Ed. Liguori - 2009

(Maria Cristina Cafisse)

 

pag. 149-150

 

 

 

GIUSEPPE CANTELE, ROBERTO SBIROLI, Roberto Ridolfi. Bibliografia, a cura di

Firenze, Ed. Olschki - 2010

(Stefano Marcelli)

 

pag. 150-151