ZIBALDONE

Semestrale
Director/ Editor:
Juan Pérez Andrés.
Jefe De Redacción / Executive Editor:Paolino Nappi.
Secretaria de Redacción / Managing Editor: María Antonia Blat Mir.
Pere Calonge Domènech, Miguel Ángel Herrero Rebollar, Giorgia Marangon Bacciolo, Ivana Margarese, Adele Ricciotti, Juan José Tejero Ramírez, Matteo Tomasoni, Massimiliano Vellini.
Consejo Asesor / Advisory Board: María Carreras i Goicoechea (Università di Bologna), Michele Cometa (Università di Palermo), Adriana Crolla (Universidad Nacional del Litoral), Juan Carlos De Miguel (Universidad de Valencia), Belén Hernández González (Universidad de Murcia), Claudia Pelossi (Universidad del Salvador, Argentina), Gaetano Rametta (Università di Padova), Marina Sanfilippo (UNED, Madrid), Salvo Vaccaro(Università di Palermo).
Traductores/ Translators: Sara Garrote Gutiérrez, Berta González Saavedra, Andrea Ibáñez González, Sonia Mota Pérez, María Natalia Trujillo Rodríguez.
Ilustrador: Juan Díaz Almagro.
Rubriche: Dossier; Piccolo Zibaldone / Little Zibaldone; Il mestiere di tradurre; Traducciones / Translations.
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Estudios italianos

Anno 2018 - N. 2
Julio
(a cura di Paolino Nappi)

DOSSIER: TRINCHERAS DE LA GRAN GUERRA
MARCO PACIOTTI, Antonio Gramsci e l'irredentismo. Radici storico-ideologiche di un tentativo di incontro con i legionari fiumani
Nell'aprile del 1921, il fondatore del Partito comunista d'Italia Antonio Gramsci tentò di effettuare un incontro con Gabriele D’Annunzio, leader della spedizione irredentista di Fiume. Il tentativo di apertura sembra apparentemente contraddittorio con la tradizione internazionalista dell'elaborazione ideologica marxista, eppure esso è del tutto coerente con l'impostazione dialettica della questione nazionale proposta da Gramsci dagli scritti politici giovanili ai “Quaderni del carcere”.
Pag. 3-11

MATTEO TOMASONI, El ‘apóstol’ del irredentismo. Damiano Chiesa entre historia y memoria (1894-1916)
Nato in una famiglia benestante del Trentino austriaco, Damiano Chiesa abbracciò fin da giovanissimo la difesa dell’italianità di questo territorio. Gli anni di formazione furono caratterizzati da un’intensa attività anti-austriaca che in più di un’occasione lo espose alle minacce dell’autorità autriaca, particolarmente attenta a soffocare qualunque scritto patriottico-irredentista locale. Assurto a “martire della causa italiana” dopo la Grande Guerra, condivise questo riconoscimento con il socialista Cesare Battisti e il patriota Fabio Filzi, assieme ai quali formò la celebre triade dell’irredentismo trentino.
Pag. 12-35

MARIO PUCCINI, Asalto a Nova Vas (fragmento de “Davanti a Trieste”, 1919)
Traduzione in spagnolo, a cura di Berta González Saavedra, di un brano tratto da “Davanti a Trieste” di Mario Puccini (Mursia, 2016).
Pag. 36-40

GIUSEPPE PREZZOLINI, Dopo Caporetto, 1917
Traduzione in spagnolo, a cura di Natalia Trujillo Rodríguez, di un estratto da “Dopo Caporetto” di Giuseppe Prezzolini (Edizioni Storia e Letteratura, 2015).
Pag. 41-61

RENATO SERRA, BELÉN HERNÁNDEZ GONZÁLEZ, Examen de conciencia de un literato
Traduzione in spagnolo, a cura di M. Belén Hernández González e Laura Martínez Mendieta, del saggio di Renato Serra “Esame di coscienza di un letterato di Renato Serra”, pubblicato nel 1915. Con un’introduzione di M. Belén Hernández González.
Pag. 62-78

MARCO BALIANI, Trinchera (fragmento)
Traduzione in spagnolo, a cura di Beatriz Castellary, della parte finale dell’opera teatrale “Trincea” del 1915.
Pag. 79-84
PICCOLO ZIBALDONE
MARCO BALIANI, MARINA SANFILIPPO, Imaginar otros mundos y otras vidas, entrevista a Marco Baliani
Intervista-colloquio con Marco Baliani, Maria Maglietta e Riccardo Rigamonti.
Pag. 85-90

MARCO PAOLINI, JUAN PÉREZ ANDRÉS, “Le avventure di Numero Primo” o cómo unir los puntos que todos ven con líneas que nadie ve, entrevista a Marco Paolini
Conversazione con Marco Paolini intorno al suo ultimo spettacolo teatrale “Le avventure di Numero Primo”, portato in scena durante la stagione 2017-2018.
Pag. 91-99

SALVATORE PRESTI, Qohélet, Job y Salomón: algunos aspectos del pesimismo veterotestamentario en Leopardi
Il confronto problematico con la religione e con il Vecchio Testamento è un tema costante nelle meditazioni leopardiane, particolarmente rilevante nel caso della rilettura dell’Ecclesiaste e del Libro di Giobbe. Nei due testi si trovano infatti assonanze sorprendenti con alcuni dei momenti più alti della speculazione di Leopardi come pensatore e poeta. L’articolo si concentra su questi aspetti con l’intenzione di mostrare quanto l’ateismo esplicito del Recanatese si debba anche all'interpretazione della Bibbia: se di Giobbe si riprende l’accento sull'afflizione (il senso del nulla, la malattia come privazione, l’assurdità della vita), da Salomone, al contrario, deriva la prudenza, il senso della verità, la nudità e il tono oracolare.
Pag. 100-119

AMPARO FERNÁNDEZ RICHARDS, Una lectura existencial de “El difunto Matías Pascal” de Luigi Pirandello: el problema de la identidad en Adriano Meis
Ne “Il fu Mattia Pascal”, opera fondamentale di Pirandello, si sviluppa il tema dell'identità e del conflitto tra realtà e finzione. Questa ricerca avanza l'ipotesi di una lettura esistenzialista del protagonista Adriano Meis a partire dalla configurazione dell'identità. Elementi chiave dell'analisi sono la relazione Mattia Pascal-Adriano Meis, il rapporto tra quest'ultimo e la società, e la morte come scappatoia. Fondamentale appare il contributo delle teorie esistenzialiste di Jean-Paul Sartre e Gabriel Marcel, a partire dalle quali si mostra come Pirandello costruisca un personaggio che può essere considerato un antecedente della letteratura esistenzialista vera e propria.
Pag. 120-134