REVUE DES ÉTUDES ITALIENNES

Trimestrale REVUE DES ÉTUDES ITALIENNES
Directeurs: François Livi, Claudette Perrus
Comité scientifique: Enrico Ghidetti, Giorgio Luti†, Jean-Jacques Marchand, Franco Musarra, Carlo Ossola, Luciano Rebay, Marco Santagata.
Comitaté de lecture et de rédaction: Johannes Bartuschat, Pérette-Cécile Buffaria, Michel David, Denis Fachard, Mario Fusco, Gérard Genot, Frank La Brasca, Davide Luglio, Pierre Laroche, François Livi, Claudette Perrus, Bruno Toppan.
Secrétariat de rédaction: Marguerite Bordry, Auriéle Manzano, Marie Salamito, Caroline Zekri.
Rubriche: Articles, Notes et documents, Bibliographie, Nouvelles brèves, Résumés, Livres Reçus.

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Anno 2013 - N. 1-4
Janvier-Décembre
(a cura di Paola Pagano)

LES "RIVALES LATINES": LIEUX, MODALITÉS ET FIGURES DE LA CONFRONTATIONE FRANCO-ITALIENNE
FRÉDÉRIQUE DUBARD DE GAILLARBOIS, DAVIDE LUGLIO, Avant-propos
Atti del convegno che si è svolto il 21 e 22 giugno 2012 all'Università Paris-Sorbonne. L'obiettivo era di chiarire le ragioni della conflittuale relazione franco-italiana che non ha paragoni con i rapporti che le due culture intrattengono con le altre culture europee. Si è ritenuto pertanto di estendere la ricerca dal Medioevo ai giorni nostri e di includere analisi sulle arti, le lettere ma anche la politica. Ne è emerso un elemento ricorrente connesso alla natura dialettica del conflitto culturale che risulta dalla volontà di affrancarsi da una tutela letteraria, artistica o politica da sostituire con un nuovo paradigma.
Pag. 3-4

CATHERINE GUIMBARD, Pétrarque, "Amicum gallis est mendacium". Pétrarque, "Contra eum qui maledixit Italiae"
La "Contra Gallum" sulla rivendicazine del rientro della sede papale a Roma, illustra come Petrarca utilizzi una questione politico-religiosa per servire il mito culturale del primato di Roma. La tradizione culturale di Roma viene adoperata come arma suprema per ridurre il nemico al silenzio. D'altronde Petrarca stava conducendo la sua battaglia umanistica contro la corrente cultura scolastica che fioriva presso l'università di Parigi e di qui la polemica accesa cui si contrappongono, con altrettanta arroganza oratoria alcuni polemisti francesi.
Pag. 5-15

JEAN BALSAMO, L'italophobie à l'époque des guerres religieuses et civiles: une composante de l'ideologie française
L'articolo si occupa dell'ondata di odio anti italiano che venne suscitata in Francia dalla strage di Saint-Barthélémy. Per garantire le condizioni di una riconciliazione la strage venne presentata come l'esito della politica di Caterina de' Medici e la rivolta degli ugonotti come un'impresa di liberazione nazionale. Da questa vicenda nacque la nozione di machiavellismo e l'italofobia ebbe un ruolo fondatore nella costituzione dell'ideologia francese.
Pag. 17-26

PAOLO PROCACCIOLI, "O Francia o Spagna". I mutevoli 'purché' di un Aretino arbitro e custode delle reputazioni regie
L'articolo si occupa dei rapporti tra l'Aretino e i suoi patroni: Francesco I e successivamente Carlo V. Si delinea una sintonia di fondo tra l'iniziativa politica dello scrittore, audace e spregiudicata, e quella delle cancellierie prima romana e poi veneziana.
Pag. 27-36

SUSANNA LONGO, Les médecins italiens de la Renaissance et le 'mal francese'. Les raisonsmédicales de l'antigallicisme
L'articolo studia un corpus di trattati medici italiani sulla sifilide, malattia apparsa in Italia a seguito dell'invasione francese del 1494. Nonostante l'emergere della tesi dell'origine americana e il carattere di pandemia, molti testi insistono sulle responsabilità francesi a testimonianza di cosa abbia significato per gli Italiani la calata del 1494.
Pag. 37-47

BEATRICE ALFONZETTI, Primati e pregiudizi nel Settecento: il teatro fra galanterie e lazzi
Il contributo si occupa del tema delle rivalità, cogliendo convergenze e contrapposizioni interne anche allo stesso fronte. Ad esempio gli attacchi contro la galanteria francese, che conduce alla riforma della tragedia senza amori, sono condotti dagli italiani ma anche dai francesi. Allo stesso modo le critiche ai lazzi provengono anche dagli italiani.
Pag. 49-57

PIER MARIO VESCOVO, Un grenier à sel
Quella del 'grenier à sel' è un'immagine ricorrente per il racconto degli Italiens a Parigi. Essa risale a un motto coniato da Boileau dopo la chiusura della Comédie italienne nel 1697.
Pag. 59-70

ARIANNA FABBRICATORE, La confrontation italo-française sur la danse théâtrale du XVIII siècle: rivalités, contaminations et jeux de pouvoir
Il contributo tratta delle diverse concezioni concernenti il ruolo della danza nel teatro del Settecento in Italia e Francia.
Pag. 71-88

PAOLA LUCIANI, Misogallismo alfieriano: in margine alle "Satire"
L'articolo tratta del misogallismo alfieriano delle "Satire" non dal punto di vista ideologico o politico ma letterario. La rivalità, esibita in sede teorica, si configura come ansia imitativa, di sfida alle lettere francesi.
Pag. 89-96

SILVIA TATTI, "Con le armi in mano": idea di primato e conflitti culturali nel Risorgimento
Nel 1826 a Firenze ebbe luogo un duello tra il poeta Alphonse de Lamartine, diplomatico francese nel Granducato, e il patriota Gabriele Pepe, esule dal Regno di Napoli. La ragione dello scontro stava nelle affermazioni di Lamartine che aveva giudicato l'Italia decadente e antimoderna. Questa immagine che aveva peso nella cultura francese ancora molto legata alla disputa tra Anciens et Modernes, stava stretta alla militante cultura italiana impegnata nella costruzione del Risorgimento.
Pag. 97-105

JEAN-YVES FRÉTIGNÉ, L' 'iniziativa italiana' et l'initiative française dans la pensée et l'action de Giuseppe Mazzini
Il rapporto tra Mazzini e la Francia è improntato da ammirazione e delusione, tra la rivoluzione e la restaurazione che ha comportato la rinuncia francese a sostenere l'ideale di libertà presso i popoli che lottano per l'indipendenza. Durante l'esilio inglese Mazzini criticherà della Francia la pratica rivoluzionaria e l'ideologia materialistica contrapponendovi la pratica riformista e l'ideologia idealista.
Pag. 107-117

LAURA FOURNIER FINOCCHIARO, Giuseppe Mazzini critique des lettres françaises
Mazzini è ben consapevole del contributo dato dalla cultura francese allo sviluppo europeo e dell'importanza della conoscenza di questo patrimonio nella formazione della sua generazione. Tuttavia auspica l'emancipazione italiana dalla tutela francese e, dopo il 1849, esprime posizioni sempre più antifrancesi. In definitiva l'analisi degli autori contemporanei d'oltralpe contribuisce anche alla diffusione della letteratura francese in Europa.
Pag. 119-130

LOREDANA PALMA, Il sentimento antifrancese nella narrativa di Francesco Mastriani. Il caso di "Federico Lennois" (1852)
Nel feuilleton precipitò il confronto tra Italia e Francia. Il genere partiva in Italia da un rapporto di sudditanza nei confronti della Francia e raggiunse una propria fisionomia soprattutto grazie al romanziere napoletano Francesco Mastriani. Nel romanzo "Federico Lennois" è presente una forte critica dei costumi francesi, critica che si concentra sul terreno dell'arte. L'arte italiana, ispirata da Dio, sarebbe autentica mentre quella francese sarebbe effimera opera di artigianato. Dunque l'arte per gli italiani potrebbe rappresentare il campo in cui ritrovare la propria identità.
Pag. 131-145

AURÉLIE GENDRAT CLAUDEL, Dans le 'cloaque puante': Paris, synthèse des vices français chez les voyageurs italiens du XIX siècle
Il contributo analizza le descrizioni di Parigi ad opera di scrittori italiani dalla metà del Settecento alle soglie del Novecento. Parigi, capitale europea della cultura e del commercio suscita nel viaggiatore italiano al contempo fascinazione e repulsione perché si identifica con l'idea stessa della modernità.
Pag. 147-163

ALBERTO BRAMBILLA, I veleni di Tunisi. Vecchi stereotipi e nuovi rancori tra Italia e Francia
La questione di Tunisi del 1881 aprì una stagione di tensione tra Italia e Francia, qui rivissuta attraverso le lettere tra Edmondo De Amicis ed Edmond Cottinet.
Pag. 165-174

SOPHIE GUERMÈS , Un miroir déformant? Rome vue par Zola, Zola vu de Rome
Zola si recò a Roma nel 1894 per preparare il secondo volume della serie "Les trois villes" e con l'intenzione di dimostrare che Roma, orgogliosa del proprio passato, era una città moribonda a differenza di Parigi. La stampa romana non apprezzò e rispose con cronache indispettite mentre scrittori come Fogazzaro giudicarono corretta la visione di "Rome" di Zola.
Pag. 175-184

DONATELLA ORECCHIA, Sarah Bernhardt ed Eleonora Duse. Le signore del teatro, fra mito e rivalità
Sarah Bernhardt ed Eleonora Duse seppero essere acute interpreti della complessità della società europea nel passaggio epocale tra Otto e Novecento. Sullo sfondo del confronto tra le due dive, il confronto tra la tradizione italiana e quella francese.
Pag. 185-198

FRÉDÉRIQUE DUBARD DE GAILLARBOIS, Le 'mauvais goût italien'. L'Italie des Saint-Marceaux: une parabole fin de siècle?
Il contributo tratta dello scultore simbolista René de Saint-Marceaux e dei suoi rapporti artistici con l'Italia seguendo la parabola discendente dell'interesse. Dalle premesse neofiorentine all'italofobia si delinea una tendenza personale e collettiva che, alla vigilia della prima guerra mondiale, traspone nell'arte fermenti nazionalistici.
Pag. 199-218

BEATRICE SICA, Au(x) pays de la magie: art et littérature 'magiques' en France et en Italie dans l'entre-deux-guerres
Si affronta il tema della magia nell'elaborazione che ebbe in Italia e Francia tra le due guerre. Dopo la prima guerra mondiale in Francia i surrealisti rivendicarono il carattere magico delle loro opere frutto dell'inconscio, mentre gli italiani perseguivano l'idea di una magia fondata sull'equilibrio tra razionale e irrazionale.
Pag. 219-230

STÉPHANIE LAPORTE, 'Beaucoup plus qu'un écrivain étranger': Curzio Malaparte auteur du "Journal d'un étranger à Paris" (1947-1949)
Il diario scritto da Curzio Malaparte durante il soggiorno francese dal 1947 al 1949 è il racconto di una disillusione. Malaparte è l'ex-fascista e diventa lo straniero. La Francia e lo straniero sono reciprocamente il riflesso negativo dell'altro.
Pag. 231-239

CÉLINE PRUVOST, De la chanson rive gauche à la 'canzone d'autore': inspirations, inflexions et infidélités
La canzone francese "rive gauche" ha contribuito alla fioritura della canzone d'autore italiana degli anni Sessanta. Per quanto edulcorata e trasfigurata la trasmissione della canzone francese ha profondamente inciso sulla cultura italiana.
Pag. 241-250

CATHERINE WIHTOL DE WENDEN, Contentieux franco-italiens à propos de l'immigration
Il contenzioso franco-italiano del 2011, a proposito della chiusura della frontiera francese di Ventimiglia, a seguito dello sbarco di circa 28000 tra libici e tunisini a Lampedusa, mostra il fenomeno della teatralizzazione del controllo delle frontiere nazionali, proprio nel momento in cui l'Unione europea ha preso ad occuparsi dei flussi migratori.
Pag. 251-258

ROBERTO COLOZZA, De Gaulle et Berlusconi. Anti-modèles et regards croisés entre la France et l'Italie
Nel corso del Novecento l'immagine di Italia e Francia percepite nei due paesi è stata incarnata soprattutto da uomini politici. Recentemente De Gaulle e Berlusconi sono le figure che più hanno colpito l'immaginario del paese vicino, esemplificando meglio di chiunque altri i clichés dei due paesi.
Pag. 259-267

FOLGORE DA SAN GIMIGNANO ET CENNE DA LA CHITARRA D'AREZZO, Couronnes et autressonnets , traduzione di Sylvain Trousselard
Parigi , Ed. Éditions Calssiques Garnier - 2010 (Massimo Lucarelli)
pag. 269-271


*, Dante au Collège de France
Parigi, Torino , Ed. Collège de France, Nino Aragno - 2013 (Marguerite Bordry)
pag. 271-273


FRÉDÉRIQUE VERRIER, Caterina Sforza et Machiavel ou l'origine d'un monde
Manziana , Ed. Vecchiarelli - 2010 (Marguerite Bordry)
pag. 273-275


*, Gli Incogniti e l'Europa , a cura di Davide Conrieri
Bologna , Ed. Emil de Odoya - 2011 (Agnès Morini)
pag. 275-277


GIUSEPPE NICOLETTI, Bibliografia foscoliana. Con un'appendice di testi afferenti la prima ricezione delle opere (1809-1850) e una postfazione
Firenze , Ed. Le Monnier - 2011 (Aurélie Gendrat-Claudel)
pag. 277-279


LORENZO VIANI, Un hiver à Paris. Souvenirs d'un peintre toscan, 1908-1912 , traduzione di Gérard Genot
Losanna , Ed. L'Âge d'Homme - 2013 (Edwige Comoy Fusaro)
pag. 279-280


*, Narratori italiani del Novecento. Dal postnaturalismo al postmodernismo e oltre. Esplorazioni critiche: ventitré proposte di lettura , a cura di Rocco Mario Morano
Cosenza , Ed. Rubbettino - 2012 (Paul-André Claudel)
pag. 280-282


*, Scrittori migranti in Italia (1990-2012) , a cura di Cecilia Gibellini
Verona , Ed. Edizioni Fiorini - 2013 (Maddalena Rasera)
pag. 282-284


ALESSANDRO SPINA, Elogio dell'inattuale
Brescia , Ed. Morcelliana - 2013 (Selenia Scala)
pag. 284-286


*, Il nome nel testo , a cura di Maria giovanna Arcamone, Donatella Bremer, Davide De Camilli
Pisa , Ed. ETS - 2013 (Giovanni Pietro Vitali)
pag. 286-288