I Quaderni dell'ingegnere

I QUADERNI DELL’INGEGNERE. TESTI E STUDI GADDIANI (Direttore dal 2010: Clelia Martignoni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

Fondata nel 2001 da Dante Isella, il filologo che ha rinnovato dagli anni Ottanta del Novecento gli studi su Carlo Emilio Gadda con il ritrovamento di importanti inediti e con decisive messe a punto testuali e critiche (affidate all’edizione delle Opere da lui diretta, uscita in cinque volumi. 1988-1993 per Garzanti), «I Quaderni dell’Ingegnere» è una rivista interamente dedicata a Gadda.

I primi due numeri (2001-2003) uscirono a Milano per Ricciardi; dal terzo numero (2004) l’editore diventò Einaudi, sino al quinto e ultimo, uscito ancora con la direzione di Isella (settembre 2007). Questo il Comitato di redazione attivo da subito: Barbara Colli, Andrea Cortellessa, Gianmarco Gaspari, Franco Gavazzeni, Paola Italia, Guido Lucchini, Emilio Manzotti, Clelia Martignoni, Liliana Orlando, Giorgio Pinotti, Andrea Silvestri, Giulio Ungarelli, Claudio Vela (quasi tutti curatori della suddette Opere): Il Comitato resta quasi invariato nella serie einaudiana (con l’ingresso di Donatella Martinelli dal n.3, e di Maria Antonietta Terzoli dal n. 4; e con l’uscita di Gaspari). Dopo la morte di Isella (dicembre 2007) «I Quaderni dell’Ingegnere» sono rinati per la «Fondazione Pietro Bembo / Ugo Guanda Editore», grazie all’amicizia dei due direttori della «Fondazione», Pier Vincenzo Mengaldo e Alfredo Stussi, e di Luigi Brioschi, Presidente Guanda. Il primo numero della nuova serie è stato stampato nel settembre 2010 (n.s., n 1); il secondo nel settembre 2011, e il terzo sta per uscire nel settembre 2012. Il Direttore è stato individuato in Clelia Martignoni, affiancato da un Comitato scientifico di poco mutato: Barbara Colli, Silvia Isella, Paola Italia, Guido Lucchini, Clelia Martignoni, Liliana Orlando, Giorgio Pinotti, Andrea Silvestri, Giulio Ungarelli, Claudio Vela. Questo il prestigioso Comitato scientifico internazionale: Giulio Lepschy (Londra), Jean Paul Manganaro (Lille), Emilio Manzotti (Ginevra), Maria Antonietta Terzoli (Basilea).

La nuova serie della rivista ha voluto conservare inalterata la limpida struttura costruita da Isella ed evidente già nel sottotitolo, “Testi e studi gaddiani”, che assegna il primo posto alle ricerche testuali e filologiche, puntando sull’edizione di pagine gaddiane ignote o rare, sempre con opportuni commenti e contestualizzazioni, e sulle fondamentali strumentazioni documentarie (edizione e commento di carteggi, censimenti bibliografici e di archivi). Ancje la sezione saggistica è soprattutto aperta all’acquisizione di dati critici innovativi e rigorosi. Le sei rubriche fisse della rivista (I. TESTI; II. DOCUMENTI; III. ICONOGRAFIA; IV. STUDI; V. ARCHIVIO; VI. STRUMENTI) rispondono a queste necessità metodologiche: avanzamento degli studi e un cantiere di lavoro sempre aperto con apporti significativi. «I Quaderni dell’Ingegnere» si propone perciò come uno strumento insostituibile per approfondire con nuovi materiale la conoscenza dell’universo-Gadda, unendo il rigore metodologico all’attrattiva e all’interesse di testi e documenti usciti dagli archivi gaddiani e novecenteschi. e corredati dai necessari apparati esplicativi e storico-critici.

In merito alla valutazione dei contributi da pubblicare, tutte le serie hanno fatto riferimento al parere di lettura del maggior numero possibile dei componenti del Comitato. La collegialità dei pareri si è intensificata nella nuova serie (ed è esplicitata ufficialmente in tutti i fascicoli: “I contributi pubblicati nella rivista sono sottoposti alla valutazione in forma anonima di esperti interni ed esterni alla Direzione e al Comitato scientifico”), avvalendosi della valutazione anche di referee esterni, che saranno resi noti nei prossimi  numeri. 

 


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