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Mesnard Philippe, Primo Levi. Una vita per immagini, prefazione e traduzione di Frediano Sessi

Venezia, Marsilio, 2008, 228 p., Euro 16.00

Nel corso di questi ultimi anni, lo studioso francese Philippe Mesnard ha raccolto in tutta l’Europa tra gli amici e i famigliari di Primo Levi una notevole mole di fotografie che vanno dai primi momenti di vita dello scrittore torinese, ai ricordi di scuola e di università, fino agli ultimi giorni (Levi morì suicida l’11 aprile del 1987). Si tratta di fotografie famigliari, del tutto inedite, o di istantanee scattate sul luogo di lavoro, durante una conferenza, o a un raduno di ex deportati; nel corso di una vacanza o legate a premi letterari, in Italia e all’estero. Fotografie che segnano le tappe del progredire del lavoro di Levi scrittore e di testimone dell’Olocausto, fino a questo momento conosciute solo da pochi intimi. Esse ci restituiscono un volto inedito e insieme profondamente ricco di suggestioni e di emozioni di uno scrittore sempre schivo. Accompagnate da un rigoroso studio biografico e da brani dei suoi scritti (tratti sia dalle opere letterarie che da articoli o interviste edite e inedite), queste fotografie costituiscono un utile complemento alla conoscenza e allo studio di Primo Levi scrittore e testimone della tragedia degli ebrei nel corso della Seconda guerra mondiale. Un libro essenziale che si affianca alle opere e alle biografie già edite su Primo Levi e che offre al lettore e allo studioso dei materiali necessari per completare la biografia intellettuale dello scrittore torinese. Philippe Mesnard, italianista, è professore di letteratura comparata all’Haute Ecole di Bruxelles e all’Università di Marne-la-Vallée. È membro del consiglio scientifico della Fondation Auschwitz di Bruxelles e membro della commissione per l’insegnamento della Shoah per la Fondation pour la Mémoire de la Shoah di Parigi. Ha curato le mostre «Primo Levi. I giorni e le opere», e «Vittime. Istruzioni per l’uso». Tra le sue opere Témoignage en resistence (Stock 2007), l’edizione francese del Rapporto su Auschwitz di Primo Levi (Kimé 2005); Giorgio Agamben à l’èpreuve d’Auschwitz (Kimé 2001); Consciences de la Shoah (Kimé 2000); con G. Bensoussan e C. Saletti Des voix sous la cendre. Manuscrits des Sonderkommandos d’Auschwitz-Birkenau (Calmann-Lévy 2005). In Italia ha pubblicato il saggio: Attualità della vittima (Ombre Corte 2004); con Carlo Saletti ha curato Salmen Gradowski, Sonderkommando (Marsilio 2002).