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Paola Zito

Docente di Archivistica, Bibliografia e Biblioteconomia, e di Storia del libro presso la Facoltà di Lettere della Seconda Università di Napoli, in qualità di docente associato confermato. Si è occupata prevalentemente di storia del libro, dell’editoria e della lettura dall’incunabolistica al XVIII secolo, fornendo numerosi contributi in periodici, in atti di convegni nazionali e internazionali, in volumi miscellanei e in cataloghi di mostre. Su diffusione delle idee ereticali e circolazione libraria tra Cinque e del Settecento vertono le principali monografie di cui è autrice (Il veleno della quiete. Mistica ereticale e potere dell’Ordine nella vicenda di Miguel Molinos, Napoli, ESI, 1997; Giulia e l’Inquisitore. Santità finta e misticismo nella Napoli di primo Seicento, Napoli, Arte Tipografica Editrice, 2000; Granelli di senapa all’Indice. Tessere di storia editoriale 1585-1700, Pisa-Roma, Fabrizio Serra, 2008; L’esagono imperfetto. I libri proibiti della biblioteca brancacciana secondo l’inventario del 1730 circa, Pisa-Roma, Fabrizio Serra, di imminente pubblicazione). Conduce inoltre ricognizioni bibliografiche nell’area di Terra di lavoro (argomento sul quale sono già apparsi a stampa più esiti) e ricerche sul paratesto di antico regime, focalizzate soprattutto su natura e fisionomia dei corredi iconografici, tema in merito al quale, dopo vari articoli, sta per licenziare un ulteriore testo monografico. Altro filone d’indagine è costituito da forme e chiavi ermeneutiche del manoscritto moderno, soprattutto in relazione all’autografia. Maggior impegno, al proposito, è stato ed è tuttora dedicato alla scrittura leopardiana, con particolare attenzione alle tracce della lettura (appunti, spogli, abbozzi e progetti), inedite nella maggior parte dei casi, rese note in più sedi.
Collabora regolarmente a varie riviste, nazionali ed internazionali, tra le quali «Esperienze letterarie» (di cui è membro del comitato di redazione dal 1999), «Nuovi Annali della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari», «Paratesto», «Rinascimento meridionale» (di cui, dalla fondazione, fa parte del comitato scientifico), «Humanistica». Dal 2003 è membro del consiglio direttivo dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento meridionale.
Per Italinemo cura lo spoglio delle riviste Deutsches Dante Jahrbuch, Italian Studies e Italica.