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ULTIMO AGGIORNAMENTO: 27/06/2019 ** SCHEDE AL 30/0/2019: 60.910** SCHEDE AL 27/06/2019: 60.952

La «Rivista di studi manzoniani» colma una grave lacuna dell'italianistica: tra tante riviste specialistiche, mancava una pubblicazione regolare dedicata a Manzoni. Sono invece diffuse varie iniziative di studio, di divulgazione, di riuso popolare (letture pubbliche, maratone manzoniane, pomeriggi manzoniani, scuole estive) che dimostrano quanto grande sia ancora la popolarità dell'autore e delle sue opere, in particolare, ovviamente, dei Promessi sposi. Studiosi delle due università di Milano, la Statale e la Cattolica, hanno quindi deciso di unire le loro competenze e i loro sforzi per dare vita alla «Rivista di studi manzoniani», che gode anche del patrocinio della Casa del Manzoni. In coerenza con la sua origine, a sua volta fedele al principio manzoniano dello «studiare insieme», la rivista persegue intenti inclusivi, non escludenti. È quindi aperta a contributi di qualunque metodologia e di qualunque scuola: l'unico criterio discriminante, della cui applicazione si fanno garanti i Direttori, sostenuti in ciò dal Comitato scientifico, è la qualità dei lavori proposti. La pubblicazione contiene saggi, analisi e commenti di testi, proposte di didattica manzoniana per le scuole, e lo Schedario manzoniano internazionale (che rende conto di tutto quel che si pubblica su Manzoni).

La «Rivista di letteratura storiografica italiana» viene a colmare una lacuna nel campo degli studi d'italianistica. Esistono, ovviamente, molte importanti riviste di storia, a partire dal prestigioso «Archivio storico italiano» - con le quali la nuova pubblicazione non intende minimamente entrare in concorrenza perché differente è la prospettiva: letteraria più che storica in senso stretto -, ma non un periodico specificamente rivolto allo studio della letteratura storiografica. La rivista si occuperà fondamentalmente delle cronache medievali italiane, in volgare ed in latino, in prosa ed in versi, a partire da quelle di Dino Compagni, dei Villani e di Bonvesin da la Riva, ai libri di famiglia, alle opere della storiografia umanistica, rinascimentale, barocca e controriformistica, fino alla produzione erudita arcadica, a quella illuministica, romantica e novecentesca. Saranno compresi inoltre saggi sulla letteratura biografica ed epistolografica, nonché sulla memorialistica.

La «Rivista di letteratura religiosa italiana» è aperta a contributi su opere e argomenti di carattere letterario-religioso e pubblica, con rigore filologico, testi di rilevanza stilistico-letteraria e di importanza speculativa in volgare italiano, senza escludere le altre forme espressive della letteratura italiana, in particolare il latino e le lingue dialettali. L'ambito tematico privilegia il recupero del lascito religioso, non solo cattolico. La rivista si distingue per il taglio letterario, e letterario-italianistico, dando spazio ai generi e alle forme della scrittura devota di ogni estrazione, anche popolare: dalla lirica sacra alla laudistica, l'innografia, le parafrasi di preghiere, dal teatro alle forme della prosa, miracoli, exempla, sermoni, artes predicandi, agiografie; e aprendosi alle forme che s'ispirano ai temi devoti e alla religione, e dialogano con essi, come ad esempio nel caso fortunato dei contrafacta.

Le radici della letteratura greca e di quella italiana sono profonde e spesso si intrecciano nell'attingere alle rispettive civiltà classiche, sulle quali poggia l'identità culturale europea. Ma anche dopo la fine dell'antichità sono stati numerosi i casi di interazioni letterarie tra le due sponde dello Ionio e dell'Adriatico, causate da vari cambiamenti geopolitici (per esempio quando intere zone d'Italia si sono trovate sotto il dominio bizantino o quando molte isole greche furono comprese nel dominio della Serenissima). L'arco tematico della «Rivista di letteratura comparata italiana, bizantina e neoellenica» intende coprire appunto questo spazio della letteratura comparata, a partire dal Medioevo in poi. Essa, inoltre, ospiterà studi che metteranno in evidenza la diffusione di queste interazioni culturali e letterarie ben oltre le due penisole vicine, come dimostra la composizione di ampio respiro del Comitato Scientifico della rivista.

La scommessa e la sfida di «Luziana» stanno nell'ambizione di costituire un appuntamento costante e articolato di quanto ha ruotato e ruota ancora intorno all'opera di Mario Luzi, tra poesia, teatro, prosa, saggistica, francesistica, critica cinematografica, critica d'arte, scritti di spiritualità, scritti civili e quant'altro, con una vasta gamma di intrecci e collaborazioni: un tessuto letterario e culturale meritevole ancora di esplorazione, scavo e interpretazione. Proprio perché l'attenzione verso il poeta fiorentino è ampia e variegata, si è pensato di offrire agli studiosi e ai lettori appassionati una rivista scientifica di respiro internazionale, con cui cominciare più organicamente a dar conto di un vero e proprio cantiere di studi e ricerche, ma anche di testimonianze, inediti o rari, appunti bibliografici, recensioni. Per mantenere vivo altresì quel continuum che ci lega a Luzi, la sezione Per il battesimo ospiterà scritti di riconosciuti autori e artisti d'oggi, in qualche modo legati alla sua opera e alla sua figura.

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