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Avellino, Edizioni Sinestesie, 2012, 76 p. Euro 4,99 (ebook, versione PDF)

Approcci di tipo comparatistico, ricostruzioni storiografiche e affondi filologici connotano, in varia misura, i cinque saggi raccolti in questo e.book. Enza Lamberti, Carlangelo Mauro e Dario Stazzone – tre giovani studiosi diversi per formazione ed esperienze, ma accomunati dalla medesima passione per l’esercizio critico – si misurano con quattro autori canonici della nostra letteratura tra Otto e Novecento: Ugo Foscolo, Gabriele D’Annunzio, Italo Svevo, Mario Luzi.

Avellino, Edizioni Sinestesie, 2012, 480 p. Euro 4,99 (ebook, versione PDF) 

Quando, trent’anni or sono, Barbara Zandrino rivolgeva la sua attenzione a Fillia ed Evola, anche su suggerimento del suo maestro, Giovanni Getto, l’interesse per le sperimentazioni futuriste era ai livelli minimi, e i pittori che si dedicavano anche alla scrittura (o viceversa) erano guardati con sospetto, o confinati nella categoria, rassicurante e fortemente limitativa, dei dilettanti più o meno raffinati. Poi, col passare degli anni e delle mode, è risultato evidente il carattere anticipatorio, oseremmo dire profetico, di quelle scelte. Questo volume è il frutto della sua lezione. Quella che si è dispiegata, in primo luogo, nell'attività didattica vissuta per oltre quarant'anni con passione, prima ancora che con dedizione. Quella che si è tradotta nel dialogo e nel confronto costante con i colleghi e gli amici, in primo luogo dell’Università di Torino, ma anche di altre università italiane (e i loro contributi sono la testimonianza di un debito di riconoscenza sentito, non una pur affettuosa consuetudine). Quella che continua a rimanerci grazie ai suoi studi.

Avellino, Edizioni Sinestesie, 2013, 270 p. Euro 14,00 - Euro 4,99 (ebook, versione PDF)

Il volume di studi Pier Vittorio Tondelli o la scrittura delle occasioni autobiografiche contiene saggi vari dedicati all’Opera di Tondelli, e si segnala per essere il primo volume, pubblicato dopo il ventesimo anniversario dalla morte dello scrittore di Camere separate, che offre un panorama pressoché completo sul “mestiere di scrittore”, sulla critica, sulla produzione giornalistica e letteraria, e propone, dunque, una nuova prospettiva sulla generazione precedente e successiva a Tondelli. Oltre alla corposa introduzione, un vero e proprio saggio, di Angelo Fàvaro, curatore del volume, e a quello del Presidente del Centro Studi Tondelli di Correggio, Viller Masoni, si devono segnalare i saggi di Annamaria Andreoli, Rino Caputo, Laurent Lombard, Fabio Pierangeli, Gianni Vattimo, Vanna Zaccaro, fra i molti, e non si può tacere di un importante scritto inedito di Enzo Siciliano, e di un articolo-intervista a Tondelli, finora quasi ignoto, e non compreso nel secondo volume delle Opere, fra i saggi e le interviste, a cura di Fulvio Panzeri. I differenti saggi si rivolgono tanto a specialisti e studiosi dell’Opera di Tondelli, quanto a lettori esperti, aspirando a configurarsi come un’occasione da non perdere, per tornare a studiare nuovamente gli scritti di Tondelli, e si possono considerare alla stregua di una mappa, per tracciare nuove rotte all’esplorazione di un autore necessario nella Letteratura italiana del Novecento. Di notevole interesse gli indici dei nomi, delle opere citate, delle opere trattate all’interno del volume, e non di meno nelle note ai saggi si snoda un panorama bibliografico completo e aggiornato intorno allo scrittore di Rimini. Infine quello che si effettua pagina dopo pagina è un vero e proprio viaggio nel Postmoderno con la bussola di Tondelli.

Avellino, Edizioni Sinestesie, 2013, 146 p. Euro 12,00 - Euro 4,99 (ebook, versione PDF)

Stefano Verdino, Premessa; Giorgio Bárberi Squarotti, L’alba di Giudici; Alberto Bertoni, Dalla vita all’opera. Un congedo esemplare dalla poesia; Elisa Gambaro, «Dal cuore del miracolo»: poesia e poetica di Giovanni Giudici negli anni sessanta; Paolo Giovannetti, Qualcosa sull’anti-endecasillabo di Giudici; Antonio Pietropaoli, Profilo di Giudici; Dario Tomasello, Giudici, la Quarta generazione e il Canone; Rodolfo Zucco, Spina e dintorni: una lettura variantisticaDiversi percorsi nell’opera di Giudici offerti da questo fascicolo che costituisce un’occasione importante per mettere a fuoco l’opera di uno dei poeti maggiori del secondo Novecento.

Avellino, Edizioni Sinestesie, 2012, 128 p. Euro 4,99 (ebook, versione PDF)

«Nell’ambito barocco diventa di gran moda un sottogenere di origine classica, ma, pur se lodato e ammirato e ampiamente usato, tuttavia bisognoso dell’autorizzazione della sperimentazione e della curiosità del seicento per poter esplodere come moda: le epistole eroiche e amorose e morali, sul modello delle Heroides di Ovidio» (Giorgio Bárberi Squarotti).

Caratterizzate dalla tendenza all’enciclopedismo, alla dismisura e alla ridondanza retorica, le riscritture secentesche del capolavoro ovidiano da parte di Antonio Bruni, Lorenzo Crasso, Francesco Della Valle e Pietro Michiele si sviluppano lungo una linea che dalla quasi esclusiva ripresa di personaggi ariosteschi e tassiani approda a scelte vieppiù bizzarre e fantasiose, che prevedono la presenza di personaggi storici, mitologici, biblici e letterari tratti da opere contemporanee. L’analisi condotta sulle figure femminili e maschili delle epistole – in rapporto alla presenza di temi e motivi tipicamente barocchi, come la precarietà della condizione umana o la contrapposizione tra l’amore e gli impegni della guerra (“la ragion di stato”)  –  consente non solo di mettere in luce una fitta trama di rapporti intertestuali, ma anche di tracciare un quadro complessivo e approfondito di un genere di indubbio rilievo nella letteratura secentesca.

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