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Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2008,XVI, 400 p., euro 43,20

Terzo volume nato dalla collaborazione tra la Fondazione Serra di Cesena e le Edizioni di Storia e Letteratura, questa storia della critica su Renato Serra rappresenta un contributo fondamentale alla definizione della produzione letteraria del grande critico cesenate. 
 

Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2008, VIII, 416 p., euro 57,00

Questo volume - curato con precisione e competenza da Mauro Bignamini e Andrea De Alberti - completa il dittico inaugurato dal Catalogo delle traduzioni Quasimodiane dei classici antichi e censisce le restanti estimonianze della produzione del poeta siciliano depositate presso il Fondo Manoscritti dell’Università di Pavia. L’ampiezza dell’arco temporale documentato - dalle prime prove giovanili alla produzione degli ultimi anni - e la composita tipologia dei materiali manoscritti e dattiloscritti consentono di ripercorrere il percorso vario ed esuberante di un’attività che, soprattutto a partire dal secondo dopoguerra, si sviluppa su diversi tavoli di lavoro - dalla poesia alla traduzione, dal saggio alla recensione, dall’argomento politico ai temi sociali - qui proposti al lettore in modo da valorizzare anche la trama di relazioni che lega l’esperienza quasimodiana alle concomitanti vicende della poesia italiana ed europea.

Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2008, 124 p., euro 22

Muovendo dall’analisi
del rapporto tra storia ideale eterna e lingua eroica, che nella “Scienza Nuova”
rinnova la tensione del “De antiquissima” tra infinito e finito, Vitiello mostra
come Vico seppe vedere, ‘dietro’ la storia spirituale dell’umanità, una più
antica storia, ‘naturale’ e ‘sacra’ insieme, valendosi, nel narrarla, di tutte
le risorse della sua straordinaria lingua barocca: la storia della nascita della
“iconologia della mente” dal grido animale e dal terrore destato dal fulmine di
Giove che apre il Cielo e fa tremare la Terra. Legata profondamente alla
tradizione platonica e neoplatonica, la ‘genealogia’ vichiana della mente non
solo ‘anticipa’ molti temi della filosofia successiva, da Kant a Hegel, a
Nietzsche in particolare, e a Husserl e Heidegger, sino a certo naturalismo e
biologismo contemporaneo, ma ne è, per molti versi, anche una critica avant la
lettre.

Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2008, XX, 484 p., euro 55,00

È il primo dei cinque volumi che raccoglieranno gli scritti di storia della letteratura italiana di Carlo Dionisotti. Attraverso quest’opera si dà finalmente una definitiva sistemazione dell'eredità culturale di uno dei più grandi maestri del Novecento italiano. Dalla Premessa: "Dionisotti è stato, insieme con pochissimi altri, il restauratore della filologia e della letteratura umanistica e rinascimentale. L’erudizione propugnata da Dionisotti era principalmente proiettata a scandire le zone di passaggio della letteratura italiana, le connotazioni socio-culturali delle varie tipologie di testi, i rapporti del latino col volgare, facce diverse di una medesima lingua, le codificazioni dell’idioma nuovo e i suoi snodi nel fluire dei secoli: la letteratura italiana dunque come inscindibilmente legata con la storia della sua lingua".

Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2008, VI, 186 p.,euro 22,00

Nel periodo fiorentino e poi nella stagione napoletana Leopardi riprende e sviluppa la lezione degli antichi, rivalutandone l'etica eroica e il pessimismo in polemica con lo spiritualismo e la religiosità del suo tempo. Una visuale ad ampio raggio, che consente al poeta di superare le difficoltà di fare poesia con un linguaggio moderno inaridito e privo di slancio. Quello che Angiola Ferraris tratteggia in questo studio è un Leopardi alle prese col presente e con le possibilità della poesia di assumere quel presente e, attraverso la satira, di svelare le mistificazioni ideologiche: un Leopardi che riscatta l’uomo moderno dalla caducità della sua condizione.

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