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ULTIMO AGGIORNAMENTO: 27/06/2019 ** SCHEDE AL 30/0/2019: 60.910** SCHEDE AL 27/06/2019: 60.952

LA LINGUA ITALIANA Il titolo «La lingua italiana. Storia, strutture, testi» riflette con assoluta trasparenza gli interessi della rivista, che raccoglie interventi di storia della lingua e di linguistica italiana, di dialettologia antica e moderna, nonché di stilistica rinnovata nei metodi e nei fini (opzioni degli autori in rapporto alle tipologie e tradizioni formali, strategie discorsive, dinamiche testuali e intertestuali, ecc.). Il titolo, solo apparentemente anodino, ma in realtà fortemente evocativo di complesse problematiche identitarie, sottintende altresì che la rivista, aperta a tutte le epoche della nostra storia linguistica, rivolge una particolare attenzione anche a temi novecenteschi, senza trascurare la più immediata attualità.

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Per maggiori informazioni: http://www.libraweb.net/


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ITALIES

Fondata nel 1996 da Georges Ulysse, poi diretta da Brigitte Urbani fino al 2012, la rivista «Italies», è ormai edita sotto la responsabilità di Perle Abbrugiati.
«Italies» è una delle due riviste del CAER (Centre Aixois d’Etudes Romanes), laboratorio dell’Università di Aix-Marseille. Diversamente dall’altra rivista («Cahiers d’études romanes»), «Italies» accoglie contributi di solo argomento italiano. Pubblica ogni anno un fascicolo monografico, singolo o doppio, che raccoglie in media una ventina di saggi e una diecina di recensioni. I numeri della rivista sono volumi collettivi su una tematica prescelta o atti di convegni. Le lingue di redazione possono essere il francese o l’italiano.
Le tematiche dei volumi collettivi sono scelte in modo da offrire una ricca varietà di contributi spazianti dal Medioevo ai giorni nostri e riguardanti sia la letteratura che la storia, le arti o la linguistica. Solo gli atti di convegni possono essere incentrati su un periodo storico più limitato.
«Italies» si è dotata di un comitato scientifico composto da docenti e studiosi riconosciuti dalla comunità scientifica francese e internazionale: Perle Abbrugiati (Aix-Marseille), Philippe Audegean (Nice), Luca Bani (Bergame), Novella Bellucci (Rome), Carla Benedetti (Pise), Giuseppina Brunetti (Bologne), Michael Caesar (Brimingham), Donatella Coppini (Florence), Romain Descendre (ENS), Antonio Di Grado (Catane), Anna Dolfi (Florence), Denis Ferraris (Paris 3), Gerrhild Fuchs (Innsbruck), Aurélie Gendrat (Paris Sorbonne), Yannick Gouchan (Aix-Marseille), Claude Imberty (Dijon), Elzbieta Jamrozik (Varsovie), Monica Jansen (Utrecht), Jean-François Lattarico (Lyon), Stefania Lucamante (New York), Davide Luglio (Paris Sorbonne), Stefano Magni (Aix-Marseille), Claudio Milanesi (Aix-Marseille), Claudio Milanini (Milan), Christophe Mileschi (Paris 10), Jean-Luc Nardone (Toulouse), Judith Obert (Aix-Marseille) Matteo Palumbo (Naples), Ferdinando Pappalardo (Bari), Ugo Perolino (Pescara), Thea Picquet (Aix-Marseille), Antonio Prete (Sienne), Matteo Residori (Sorbonne Nouvelle), Raffaele Ruggiero (Aix-Marseille), Giuseppe Sangirardi (Nancy), Michela Toppano (Aix-Marseille), Brigitte Urbani (Aix-Marseille).
Tutti i contributi sono esaminati da un comitato di lettura e di redazione. Due anni dopo l’uscita della rivista cartacea, i numeri sono disponibili in testo integrale sul portale
http://italies.revues.org)
Contatto amministrativo : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.univ-provence.fr/CAER
 


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ITALICA (fondata nel 1928 e pubblicata dall’American Association of Teachers of Italian – AATI, diretta da Andrea Ciccarelli)

Ideata come forum per le pubblicazioni di critica letteraria e pedagogia relative all’insegnamento dell’italianistica negli USA, Italica è da tempo considerata una delle più importanti riviste di studi italiani in Nord America. Pubblicata ininterrottamente dall’AATI sin dai suoi albori, Italica è un quadrimestrale che accetta articoli, in italiano o in inglese, su tutti gli aspetti della letteratura italiana, sul cinema e le arti visive, sulla metodologia critica applicata alla cultura italiana, sulla linguistica e sulla pedagogia. Saggi di carattere interdisciplinare o comparatistico sono ben accetti. La rivista offre vari sezioni, fra le quali una dedicata a dibattiti teorici o metodologici, nonchè una  sezione dedicata alle traduzioni in inglese di opere letterarie italiane.

La versione digitale della rivista può essere consultata su Jstor a pagamento o gratuitamente tramite i siti delle università di appartenenza che hanno aderito al progetto (l’archivio digitale si ferma a due anni dal numero in stampa).

Rubriche: Articoli/ Articles; Notes and Discussions/ Note e discussioni; Translations/ Traduzioni; Interviste/Interviews; Reviews/ Recensioni.

Comitato eidtoriale: Zygmund Baranski, Tedolinda Barolini, Andrea Battistini, Daniela Bini, JoAnn Cannon, Remo Ceserani, Paolo Cherchi, Marcel Danesi, Luigi Fontanella, Christopher Kleinhenz, Carol Lazzaro-Weiss, Ernesto Livorni, Albert N. Mancini, Millicent Marcus, Frank Nuessel, Massimo Riva, Marco Santoro, Barbara Spackman, Walter Stephens, Gino Tellini, Rebecca West, Vito Zagarrio, Sergio Zatti.

Redazione: Mark Pietralunga, Michael Lettieri, Norma Bouchard.


Per maggiori informazioni:  http://www.utm.utoronto.ca/~aati/ (link Italica)
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ITALIANISTICA Rivista di letteratura italiana, fu fondata nel 1972 da Renzo Negri e da Felice Del Beccaro, con l'intenzione dichiarata di fornire agli studiosi una sede, la più vasta possibile e senza preclusioni di sorta, ove poter pubblicare i risultati delle proprie ricerche scientifiche (articoli, note, rassegne). Essa fu sin dall'inizio corredata da una ricca informazione bibliografica (recensioni, annunzi, schedari). Nel corso degli anni la Direzione è passata prima a Giorgio Varanini e Michele Dell'Aquila, fino all'attuale assetto, senza mai venir meno alla realizzazione dei propositi iniziali, che tanto favore hanno incontrato presso autori e lettori sia italiani sia stranieri.

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HUMANISTICA Rivista di frontiera e, al tempo stesso, di cerniera, «Humanistica» nasce come un'impresa che si vuole rigorosamente collegiale, la cui prima ragion d'essere risiede forse nella multidisciplinarietà e internazionalità dei propri interessi e nella conseguente diversità di scuole, di metodi e studi, di ambiti disciplinari anche, che in essa confluiscono non meno per vocazione che per necessità di confronto reciproco. La sua geografia è tendenzialmente europea e l'arco temporale da essa prioritariamente investito va dal proto-Umanesimo del secolo XIII, fiorito soprattutto nei territori – poi veneti – compresi tra Padova, Vicenza e Verona, fino al più maturo Rinascimento italico e all'ormai generale suo rivivere europeo sullo scadere del secolo XVI – insomma, dal 1250 ca. al 1550 o persino al 1600. Ciascun fascicolo propone una più articolata formula in tre principali sezioni: 1. Dossiers ad hoc su temi, problemi e figure rilevanti del mondo umanistico italico ed europeo di volta in volta concepiti e curati, d'intesa con la direzione della rivista, da uno o più membri del suo Collegio direttivo; 2. Miscellanea, votata ad accogliere i più diversi e liberi contributi di riflessione o di studio; 3. Rassegna, infine, destinata (a) all'analisi parallela e congiunta di edizioni e studi, di libri, mostre o spettacoli ovvero (b) a ritratti di studiosi moderni o di artisti, di intellettuali e di chierici del tempo.

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